Archivi per la categoria: scenografia

En passant, finalmente, sta diventando più di un sogno. L’idea di fare uno spettacolo da questo meraviglioso testo di Raymond Queneau sta lentamente prendendo forma. Iniziamo a vedere se il progetto piace…

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Si tratta di un testo ambientato in metropolitana, che parla di attesa, tempo, visione e sogno. Il tempo dell’attesa di configura come finestra per abbandonarsi al sogno, all’uscita dalla realtà troppo spesso grigia e priva di interesse.
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Un testo ricco, giocoso, a tratti assurdo, che vede protagonisti, nel primo atto, una mendicante, un passante e una coppia. Il secondo atto è simmetrico, speculare. I ruoli si invertono ma ciò che accade è analogo. Un viaggio in ciò che si può (o si deve) desiderare, per non affondare.
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Ho l’onore di annunciare che Racconti per bambini non buoni – non è uno spettacolo per bambini si è classificato secondo al Festival per bambini “Fiabe nelle Cave – Festival Veneto della Fiaba Animata” a Rubbio.
Lo spettacolo è stato riadattato allo spazio e ha coinvolto anche una famiglia di amici circensi che hanno aiutato Pressappoco e il gruppo a renderlo ancora più folle! Grazie.

Lo scorso 22 marzo, al teatro San Matteo di Piacenza, è andato finalmente in scena Zazie c’est moi – sul metrò con Raymond Queneau, conferenza musicale di Matteo Corradini. Lo spettacolo è stato una miscellanea di spunti differenti, la cui forza risiedeva, più che in una drammaturgia unitaria e coerente, nei testi stessi di Raymond Queneau e nella personale interpretazione che ognuno degli artisti in scena ne ha dato. Pur nella mancanza di unitarietà finale, la lettura musicata/visiva/magica di Queneau ha interessato il pubblico, lasciandolo stranito, perplesso e incuriosito. I contributi personali dati da ognuno di noi sul palco si sono tramutati in una catena di effetti scenici e musicali molto differenti tra loro. Betty Blue ha accompagnato con degli arpeggi Matteo Corradini in molte delle letture ed ha eseguito alcuni suoi brani. Riccardo Rampini ha alternato momenti di accompagnamento con la batteria a interruzioni magiche. Michela Oroboncoidi ha cantato il gospel “Freedom” e ha accompagnato vocalmente, insieme alla batteria, alcune parti lette da Matteo Corradini.

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Proseguono i lavori per la realizzazione della video scenografia per lo spettacolo Zazie c’est moi, tratto dalle opere di Raymond Queneau, in scena il prossimo 22 Marzo al Teatro San Matteo di Piacenza alle 21.

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Il video gioca sulla distinzione tra il piano della proiezione (corrispondente alla dimensione onirica in Queneau) e il piano della realtà (di coloro che in Queneau sognano, o sono sognati?), rappresentato da una performer che, combaciando con le immagini nel passaggio tra i tre schermi che compongono la superficie di proiezione, completa le sagome, creando un ulteriore schema di lettura della drammaturgia.
I livelli non sono mai nettamente distinti: il dualismo tra sogno e realtà presente nei romanzi dell’autore francese, viene ripreso e adattato teatralmente nel dualismo virtualità/realtà, che dimostra con il primo analogie forti ed interessanti.

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RACCONTI PER BAMBINI NON BUONI
(non è uno spettacolo per bambini)
è andato in scena il 29 gennaio 2009 al Teatro MoMo di Mestre (Venezia).

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Una grande diavoleria fa parlare gli animali della terra, è una magia ambigua che ci dà accesso al loro pensiero.
Cinque attori come maldestri prestigiatori si alternano in molteplici ruoli per portare lo spettatore in un viaggio senza meta apparente dove la coerenza vacilla; bisogna accantonare la ratio e abbracciare le regole ribaltate del surrealismo.
Pollicino abbandona la famiglia e parte a gran galoppo sulla groppa dello struzzo per vedere il mondo; è un viaggio di scoperta, dall’Africa alla città, una raccolta di singolari testimonianze. Antilopi rassegnate e giraffe malinconiche, un dromedario scontento e un elefante di mare beato, un leoncino confuso e un cavallo solitario raccontano il mondo che li circonda: l’incongruenza, l’assurdità, l’ipocrisia, la stupidità e
la crudeltà umana. Non sono favole sugli animali quanto uno strampalato studio antropologico dove le figure umane oscillano nella loro duplice natura animale e divina.

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Tra mente e corpo, pensiero e istinto l’uomo si scopre miracolo evoluzionistico in quanto animale e fallimento come creatura di Dio,
Dal canto loro gli animali reagiscono e periscono o si rassegnano e si estinguono privi della capacità di uscire dalle loro schiavitù, non c’è giudizio o critica ma il resoconto di relazioni che finiscono sempre con l’aderire al civilissimo sistema di servi e padroni. È un circo che appare e scompare in una nuvola di fumo, lasciando il dubbio di un’illusione.

RACCONTI PER BAMBINI NON BUONI
regia e adattamento: drammaturgico Cristina Spizzamiglio
scene e costumi: Alberto Favretto
suono: Giulio Aldinucci, Cristiano Magi
assistenti alla regia: Elena Dalmasso, Anja Rudak
con: Roberta D’Angelo, Marta Montevecchi, Anja Rudak, Vincenzo Ruta, Giulia Tulisso

trucco: Anna Ave
tecnico audio: Pierluigi Carossino
fotografie di scena: Giuditta Ambrosini, Luca Vascon
video: Niccolò Pugliese, Luigi Scaglione
grafica: Pressappoco Productions, Vincenzo Ruta
comunicazione e organizzazione generale: Elena Dalmasso, Silvia Gatto, Marta Montevecchi, Anja Rudak
con la collaborazione di: Betty Beauchamp, Paolo Bertinato, Chiara Dellerba, Maria Rosaria Digregorio, Lidia Meneghini, Lucio Serpani, Alessandro Vincenzi, Rossella Placuzzi

si ringraziano: Filippo Mastinu, Matteo Torcinovich, la Ludoteca “La luna nel pozzo”, Sandra Pedani, il teatro a l’Avogaria, Niccolò Bocenti, il Morion, Atej Tutta
e inoltre: Sara Lazzaro, Laura Carpanese, Maria e Adriano Favretto, Stefania di Tomassi, Samuele Fregonese, Carlotta Scioldo, Ilaria Faletto, Roberto De Pol

Iniziativa realizzata con il contributo del Senato Degli Studenti IUAV
In collaborazione con Comune di Venezia – Assessorato alla Cultura, Assessorato alle Politiche Giovanili
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