
“Il tuo universo” si è classificato quarto al concorso “Il tuo video per farne parlare” indetto da Vodafone in collaborazione con Userfarm! Grazie a Gioia Salvatori per la voce e a Massimiliano Cestari per il sound design!

Si è chiuso il workshop “Architettura e poesia degli spazi tra reale e virtuale”, organizzato da Officine. Il corso, coordinato da Giovanni Ottonello, ha visto la partecipazione di grandi artisti e professionisti nel settore dell’arte visiva e del cinema. Primo tra tutti, Giancarlo Basili, grande scenografo cinematografico e teatrale (ha lavorato con Salvatores, Moretti, Diritti e molti altri). Il fotografo Gabriele Basilico ha poi raccontato, con il supporto di Aldo Colonnetti, direttore di Ottagono, la visione sulla città, la magia della fotografia come ricerca di un momento. Paola Trisoglio, fondatrice di Visualogie, ha chiuso il ciclo raccontando il mondo degli effetti visivi digitali.
Si è chiusa la produzione dei video che andranno a costituire l’allestimento di due mostre allestite dallo Studio Castagna&Ravelli con cui ho collaborato in qualità di segretaria di produzione e di aiuto regista. La prima, “Regina Margherita. Il mito della modernità nella Napoli postunitaria”, sarà allestita al Palazzo Reale di Napoli dal 1 aprile al 17 luglio; la seconda “Gioventu’ ribelle del ’48”, sulle cinque giornate di Milano, sarà allestita a Milano a Palazzo Reale dal 21 marzo al 15 giugno.
Le due mostre sono realizzate dalla Fondazione DNArt in collaborazione con la Fondazione Fratelli Alinari e con Regione Lombardia.
In collaborazione con il Centro Champagne di Milano, ho realizzato un video che documenta la situazione del mercato dello Champagne in Italia. Intervistando esperti e lavoratori del settore, abbiamo ricostruito il percorso dello Champagne e del suo brand negli ultimi anni e fatto previsioni per il prossimo futuro: lo Champagne è mai stato in crisi?!
La scorsa settimana, seguito la produzione per alcune videoinstallazioni, realizzate dallo Studio milanese Castagna&Ravelli per la mostra “Vittorio Emanuele II. Il Re galantuomo”, allestita dalla Fondazione DNart al Palazzo Reale di Torino dal 2 ottobre 2010 al 13 marzo 2011.
La mostra, in occasione delle Celebrazioni per i 150° dell’Unità d’Italia, si propone come un percorso della memoria in un momento storico fondamentale per il nostro Paese, fornendo un particolare contributo scientifico e documentale attraverso l’esplorazione della vita e delle vicende del principale protagonista del Risorgimento, nella sfera pubblica, come nella dimensione privata, approfondendo e caratteristiche personali, gli aspetti caratteriali, le reazioni emotive, i rapporti.
Le videoinstallazioni realizzate da Paolo Castagna e Gianni Ravelli si pongono l’obiettivo di presentare le vicendere del re, e più in generale della neonata Italia, attraverso gli occhi di personaggi differenti per estrazione e coinvolgimento politico. Come ombre dietro a paraventi, alcuni servitori, due carabienieri, due borghesi, una nobildonna, raccontano dal loro punto di vista la storia.
En passant, finalmente, sta diventando più di un sogno. L’idea di fare uno spettacolo da questo meraviglioso testo di Raymond Queneau sta lentamente prendendo forma. Iniziamo a vedere se il progetto piace…

Si tratta di un testo ambientato in metropolitana, che parla di attesa, tempo, visione e sogno. Il tempo dell’attesa di configura come finestra per abbandonarsi al sogno, all’uscita dalla realtà troppo spesso grigia e priva di interesse.

Un testo ricco, giocoso, a tratti assurdo, che vede protagonisti, nel primo atto, una mendicante, un passante e una coppia. Il secondo atto è simmetrico, speculare. I ruoli si invertono ma ciò che accade è analogo. Un viaggio in ciò che si può (o si deve) desiderare, per non affondare.

Ho l’onore di annunciare che Racconti per bambini non buoni – non è uno spettacolo per bambini si è classificato secondo al Festival per bambini “Fiabe nelle Cave – Festival Veneto della Fiaba Animata” a Rubbio.
Lo spettacolo è stato riadattato allo spazio e ha coinvolto anche una famiglia di amici circensi che hanno aiutato Pressappoco e il gruppo a renderlo ancora più folle! Grazie.










